Terzo sesso. L’Alta corte tedesca chiede la legalizzazione. La decisione del Parlamento entro la fine del 2018

Quotidiano.sanità.it  8 novembre 2017

Entro la fine del 2018 il Parlmento tedesco dovrà decidere se legalizzare “il terzo sesso”. La richiesta, avanzata dalla Corte Costituzionale, farebbe della Germania il primo Paese europeo in grado di offrire una terza opzione al momento dell’identificazione all’anagrafe. Una situazione che è già realtà in Australia, India, Nuova Zelanda e Nepal. 

Riconoscere legalmente il “terzo sesso”. È la richiesta avanzata dalla Corte Costituzionale tedesca al Parlamento. Una richesta che, se dovesse ottenere una risposta positiva da parte delle istituzione, trasformerebbe la Germania nel primo Paese europeo in grado di offrire alle persone intersex la possibilità di non identificarsi all’anagrafe né come donne, né come uomini. Un cambiamento che, stando ai dati diffusi dalle Nazioni Unite, riguarda una percentuale della popolazione compresa tra lo 0,05 e l’1,7%.

“Siamo davvero felici e senza parole. Si tratta di una piccola rivoluzione nel mondo del gender”, ha scritto su Twitter il gruppo di attivisti Third Option. Una rivoluzione simile è già avvenuta in Australia, India, Nuova Zelanda e Nepal.

La Germania oggi 
La legge attuale consente ai bambini nati con peculiarità di entrambi i sessi di scegliere se essere maschi o femmine. Una formulazione che non obbliga i genitori a fare una scelta prematura, talvolta chirurgica, per i loro figli.

La decisione del Parlamento, chiamato a legiferare sul “terzo sesso”, dovrà arrivare entro la fine del 2018, così come precisato dalla Corte di Karlsruhe.

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