PIANO MOBILE

In questi anni come Se Non Ora Quando? Torino abbiamo affrontato in vari modi la tematica del lavoro, specialmente in relazione alla conciliazione e condivisione dei carichi di cura in ambito famigliare.

Ci fa quindi piacere segnalare il progetto PIANO MOBILE, che ha passato la prima fase di selezione nell’ambito del bando AxTO- azioni per le periferie torinesi e che ora ha bisogno, per passare alla fase successiva, del voto dei cittadini e delle cittadine.

Piano Mobile è un progetto creato da Casa del Lavoro in collaborazione con Stranaidea – impresa sociale onlus, associazione Archimente e la Casa del Quartiere San Donato Più SpazioQuattro e prevede l’apertura di uno spazio in via Le Chiuse 66 a Torino in cui creare un coworking per lavoratori e professionisti ,in cui offrire anche consulenze di educazione finanziaria e percorsi di coseeking ,ovvero uno spazio condiviso di ricerca del lavoro. Leggi il resto »

Lavoro domestico e occupazione femminile: dialogo tra saperi

Giovedì 3 novembre 2016
Ore 10.00, Sala Lauree Rossa Grande
Campus Luigi Einaudi – Lungo Dora Siena 100, Torino

Lavoro domestico e occupazione femminile: dialogo tra saperi

Seminario di discussione a partire dal volume di Renzo Carriero e Lorenzo Todesco “Indaffarate e soddisfatte. Donne, uomini, e lavoro familiare in Italia” (ed. Carocci)

Introducono
Paola Maria Torrioni, Coordinatrice dell’Osservatorio MUSIC
Mia Caielli, Direttrice del CIRSDe
Roberta Bosisio, componente del Consiglio di Gestione del CIRSDe
Discutono con gli autori
Letizia Mencarini (demografa, Università Bocconi)
Mauro Migliavacca (sociologo, Università di Genova)
Silvia Pasqua (economista, Università di Torino)

Perché il lavoro familiare continua a ricadere prevalentemente sulle donne? Per rispondere a questa domanda, ancora insoluta, il volume analizza empiricamente diverse questioni legate al lavoro familiare: il tempo che donne e uomini vi dedicano, i mutamenti osservabili nello spazio, nel tempo e lungo il corso di vita degli individui, il contributo di bambini, colf e baby-sitter. Viene inoltre preso in esame il ruolo giocato dalle risorse economiche e culturali degli individui, dalla percezione di equità e dal contesto sociale sulla negoziazione tra i partner circa la divisione del lavoro familiare, nonché gli effetti di quest’ultima sul benessere psichico. Le conclusioni della ricerca lasciano presagire che la soluzione dell’enigma sia da ricercare nel peculiare contesto culturale italiano, che porta molte donne a essere sì indaffarate, ma tutto sommato soddisfatte.

INDAFFARATE E SODDISFATTE DONNE, UOMINI E LAVORO FAMILIARE IN ITALIA

INDAFFARATE E SODDISFATTE
DONNE, UOMINI E LAVORO FAMILIARE IN ITALIA

di Renzo CARRIERO e Lorenzo TODESCO

3 OTTOBRE 2016 ore 18.30
FONDAZIONE “FULVIO CROCE”- Via Santa Maria 1—Torino

INTERVENGONO:
Emiliana OLIVIERI Presidente Fondazione dell’Avvocatura torinese “Fulvio Croce”
Laura ONOFRI SNOQ? Torino
Maria SPANO’ Foro di Torino

SARANNO PRESENTI GLI AUTORI

Il lavoro familiare è di fondamentale importanza per la vita quotidiana delle persone: in sua assenza, tutti i beni e i servizi prodotti gratuitamente grazie alle attività domestiche e di cura andrebbero acquistati sul mercato. Tuttavia, svolgere questo lavoro richiede molto tempo, e ciò penalizza la partecipazione alle altre attività della vita quotidiana. Ma perché il lavoro familiare continua a ricadere prevalentemente sulle donne? Per rispondere a questa domanda, ancora insoluta, il volume analizza empiricamente diverse questioni legate al lavoro familiare: il tempo che donne e uomini vi dedicano, i mutamenti osservabili nello spazio, nel tempo e lungo il corso di vita degli individui, il contributo di bambini, colf e baby-sitter. Viene inoltre preso in esame il ruolo giocato dalle risorse economiche e culturali degli individui, dalla percezione di equità e dal contesto sociale sulla negoziazione tra i partner circa la divisione del lavoro familiare, nonché gli effetti di quest’ultima sul benessere psichico. Le conclusioni della ricerca lasciano presagire che la soluzione dell’enigma sia da ricercare nel peculiare contesto culturale italiano, che porta molte donne a essere sì indaffarate, ma tutto sommato soddisfatte.

Alla presentazione seguirà un aperitivo

ISCRIZIONI
Programma RICONOSCO per gli iscritti al FORO di TORINO
Per tutti gli altri: prenotazionecorsi@ordineavvocatitorino.it
La partecipazione è titolo per l’attribuzione dei crediti formativi

IL PROGETTO GENER-AZIONI: conciliazione e condivisione del lavoro famigliare e del lavoro retribuito nella realtà italiana

Il progetto GENER-AZIONI è stato ideato da “SeNonOraQuando? Torino” per stimolare momenti di

discussione e confronto sul tema della conciliazione e condivisione tra il lavoro extradomestico e quello di cura famigliare, declinandolo in particolare sugli aspetti inerenti le generazioni e i generi. Abbiamo usato il metodo dell’ascolto e del confronto, cercando di aprire un dialogo tra donne appartenenti a diverse fasce di età e di diversa estrazione sociale, torinesi di nascita o di adozione, chiedendo di portare le loro esperienze, ma soprattutto le loro proposte di cambiamento.

Questo convegno vuole offrire una panoramica sullo stato delle politiche di conciliazione e condivisione in Italia ed in Europa, ma anche portare la voce delle donne che hanno reso possibile questo percorso. Leggi il resto »

Gener-azioni Nuove frontiere della conciliazione e della condivisione

Venerdì 19 febbraio 2016, alla Sala Bobbio di via Corte d’Appello 16 a Torino, si svolgerà il seminario:

Gener-azioni  –  Nuove frontiere della conciliazione e della condivisione

Pubblichiamo qui l’Abstract  del progetto a cura di Alessandra Gallo e Stefania Graziani

Il progetto Gener-azioni di “Senonoraquando? Torino” è stato pensato come momento di confronto e riflessione tra donne sia sulle esperienze e le esigenze di conciliazione del lavoro di cura familiare e del lavoro retribuito extradomestico, sia sulle esperienze e le esigenze di condivisione con i loro partner del lavoro di cura e di riproduzione domestica.

Allo scopo di favorire il dialogo su questi temi e creare occasioni di crescita individuale e collettiva, ma soprattutto di dare voce in prima persona alle donne di ogni estrazione sociale, è stato scelto uno strumento tipico della metodologia della ricerca sociale: il focus group, che ha permesso di sviluppare parallelamente il progetto come studio sociologico. Leggi il resto »