Dimissioni Ferrara, il sistema deve cambiare

Laura Onofri

Giulio Ferrara, il presidente di Cotrab  Basilicata   condannato in via definitiva per violenza sessuale su una dipendente e riconfermato alla guida del consorzio dei trasporti lucani, si è alla fine dimesso.

La notizia è stata accolta con  molta soddisfazione  da parte del movimento Dalla Stessa Parte, che per primo  ha raccolto la denuncia di Cristiana Coviello e Angela Blasi, donne da sempre impegnate per i diritti delle donne sul territorio lucano e che è riuscito  a coinvolgere  45mila persone che in pochi giorni hanno firmato la petizione   che è stata fondamentale per determinare questo risultato.

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Ferrara si dimette: un atto dovuto. Mai più offese alla dignità delle donne.

“Dalla Stessa Parte” accoglie con grande soddisfazione le dimissioni di Giulio Ferrara a Presidente Cotrab. Un atto dovuto per una candidatura inaccettabile.
Il movimento femminista “Dalla stessa parte” ha raccolto la denuncia di Cristiana Coviello e Angela Blasi, donne da sempre impegnate per i diritti delle donne sul territorio lucano, e ne ha voluto fare una battaglia collettiva e una questione nazionale. A noi si sono unite oltre 40 mila persone che su Change.org hanno fatto sentire la loro voce.

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Aborto. Dopo mozione a Verona, ne arrivano altre a Ferrara e Roma.

QuotidianoSanità.it   20 ottobre 2018   Giovanni Rodriguez

Aborto. Dopo mozione a Verona, ne arrivano altre a Ferrara e Roma. Non una di meno: “Giù le mani dai nostri corpi”

Il 22 ottobre il Consiglio comunale capitolino discuterà una mozione presentata sempre dal Gruppo di Fratelli d’Italia, analoga a quella già approvata a Verona presentata dalla Lega e a quella di Ferrara anch’essa proposta da Fratelli d’Italia. Nel testo romano viene messo in discussione quanto “inapplicato” dalla legge 194 e si dichiara la capitale “città a favore della vita”. Torna la protesta di Non una di Meno per “impedire che la mozione passi”. “I nostri corpi, i nostri desideri non sono negoziabili”.

Prima Verona, poi Ferrara e il prossimo lunedì toccherà a Roma. Il diritto all’aborto viene messo in discussione, a livello comunale, con una serie di mozioni molto simili tra loro presentate da Lega e Fratelli d’Italia.

Tutto è iniziato lo scorso 4 ottobre con l’approvazione a Verona di una mozione a firma del consigliere della Lega nord Alberto Zelger. In occasione del 40° anniversario dell’entrata in vigore della legge 194 del 1978, questa impegnava il sindaco e la giunta a sostenere iniziative per la prevenzione dell’aborto con “l’inserimento nel prossimo assestamento di bilancio di un congruo finanziamento ad associazioni e progetti che operano nel territorio del Comune di Verona; la promozione del progetto regionale ‘culla segreta’, stampando e diffondendo i suoi manifesti pubblicitari nelle Circoscrizioni e in tutti gli spazi comunali; a proclamare ufficialmente Verona ‘città a favore della vita’”. Leggi il resto »