Chi solidarizza con Grillo vuole conservare i propri privilegi

Siamo rimaste per qualche giorno incredule dopo aver visto il video di Grillo in difesa di suo figlio e aver sentito quelle parole. Ci ripromettevamo di fare un comunicato. Abbiamo letto questo articolo di Giorgia Serughetti su “Domani” del 22 aprile e lo facciamo nostro. Interpreta esattamente il pensiero del nostro Comitato.

Avete voluto la parità di diritti? Avete voluto scimmiottare l’uomo? Se questa ragazza si fosse stata a casa, se l’avessero tenuta presso il caminetto, non si sarebbe verificato niente».

È il 1978, quattro uomini vanno a processo per aver violentato una ragazza, ma a finire sul banco degli imputati è lei. Nelle aule di tribunale è nient’altro che la prassi, che però questa volta è portata alla conoscenza del grande pubblico grazie al lavoro di sei registe romane, con il documentario Rai Processo per stupro.

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Libere tutte

in.Genere   8 giugno 2017    – Barbara Leda Kenny

Libere tutte di Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti (Minimum Fax, 2017) è un libro che funziona da bussola per capire il presente senza lasciarsi schiacciare dalle semplificazioni

Libere tutte. Dall’aborto al velo, donne nel nuovo millennio è un libro scritto da Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti e pubblicato recentemente da Minimum Fax. Il libro affronta il tema della libertà delle donne e in particolare dell’uso del corpo “nella sua espressività sessuale o nella capacità riproduttiva”: maternità, riproduzione, famiglia, lavoro sessuale, velo. Riportando il dibattito intorno alle questioni in cui si ripropone la relazione tra scelta individuale, contesto sociale e senso condiviso. Leggi il resto »

Libere tutte

E’ uscito in libreria “Libere Tutte”
Un libro per tutte le donne e per tutti gli uomini che vogliono camminare con loro. Speriamo di presentarlo presto a Torino

Libere tutte

dall’aborto al velo, donne nel nuovo millennio

di Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti
ed. Minimum fax

Dalla Polonia agli Stati Uniti di Trump, la libertà di scelta sull’aborto è sotto attacco. In tutto il pianeta la violenza di genere fa le sue vittime, portando le donne di nuovo nelle piazze. Su temi vivi e controversi che riguardano i corpi femminili – la prostituzione, la gestazione per altri, l’uso del velo islamico – si diffonde la tentazione di risposte repressive e punitive. Il femminismo del Novecento ha prodotto un cambiamento irreversibile, ma nel nuovo millennio le lotte delle donne non sono finite. La libertà femminile vive nel mondo, ma si scontra con resistenze e paternalismi di ogni sorta. Come riconoscere, difendere e promuovere l’autodeterminazione in un tempo in cui l’avanzata di forze conservatrici e integraliste mira a controllare la sessualità delle donne e la riproduzione, mentre il mercato cerca di trarne profitto? C’è ancora bisogno di femminismo. Questa parola, che alcuni hanno archiviato troppo presto, ritrova oggi il suo significato di battaglia per la libertà. Per tutte le donne. E per tutti gli uomini che vogliono camminare con loro.

Post femminismo Quello che le donne chiedono ancora

Pubblichiamo ancora alcuni articoli sul tema femminismo che sono scaturiti dal fenomeno #Womenagainstfeminism che in realtà non racconta niente del femminismo se non un enorme errore di valutazione, ma che ha avuto forse il pregio di far riflettere, parlare e discutere tante donne di ogni generazione.

La Repubblica 1 agosto – Simonetta Fiori

Inutile andarlo a cercare in rete: l’antifemminismo non è pratica diffusa tra le giovani donne italiane. Come invece accade in America, dove impazza l’hashtag womenagainstfeminism, nuova parola d’ordine delle ragazze ostili all’emancipazionismo delle madri, liquidato come aggressivo, inutile e irritante per l’ingiustificato vittimismo. Siamo già eguali, dicono le ribelli statunitensi. Non sentiamo il bisogno di affermarci con la prepotenza. E che male c’è se al lavoro preferiamo la cucina o la cura dei figli? Basta insomma con il cipiglio femminista e i suoi slogan lamentosi. Da noi, no, la protesta non attecchisce. Insofferenza sì, tanta. Verso un certo femminismo giudicante, un po’ bacchettone, oppure chiuso in un estenuante linguaggio esoterico. Leggi il resto »

Dieci cose che è utile sapere a proposito della prostituzione di Giorgia Serughetti

Europa 28 marzo 2014

Il saggio di Giulia Garofalo Geymonat Vendere e comprare sesso analizza il fenomeno a 360°. E ricorda che non si può prescindere dal problema di come contrastare i fenomeni di tratta e sfruttamento che colpiscono in particolare le persone migranti

Periodicamente si riaccende la discussione politica su come regolare il fenomeno della prostituzione: legalizzare il commercio sessuale? Proibirlo? Ogni soluzione fa insorgere agguerriti schieramenti di persone favorevoli e contrarie, tra le donne ma non solo. Il punto però è: cosa sappiamo della prostituzione? Siamo in grado di formarci un’opinione informata su un tema così controverso? La risposta, se dobbiamo guardare al panorama dell’informazione di massa, è: faticosamente. I pregiudizi tendono quasi sempre ad avere la meglio sulla conoscenza. Leggi il resto »