Come il Portogallo sta puntando sulla paternità

in.Genere 24 giugno 2020 – Virginia Ferreira

Politiche di congedo innovative e focalizzate sui padri, e un significativo coinvolgimento maschile nella cura dei figli. È la ricetta portoghese, un caso virtuoso che può indicarci dove guardare

Le riforme attuate su base continuativa in Portogallo con lo scopo di promuovere un migliore equilibrio tra vita familiare e vita lavorativa, oltre a una più equa distribuzione delle responsabilità familiari tra uomini e donne, sono state accompagnate da novità significative relative alla paternità.

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Il Jobs Act del lavoro autonomo

in.Genere      29 luglio 2017        Rosita Zucaro

Cosa cambia per lavoratrici e lavoratori autonomi in termini di conciliazione tra vita e lavoro. Le novità in materia di congedi parentali e maternità

La legge n.81 del 2017, “Misure per la tutela del lavoro autonomonon imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato”, ha ampliato le tutele per le lavoratrici e i lavoratori autonomi, oltre a fornire una cornice normativa allo smart working[1].

Dopo il Jobs Act del lavoro dipendente, che nel 2015 ha esteso le tutele in materia di genitorialità, maternità soprattutto, la normativa qui in commento interviene sullo stesso versante per quanto attiene gli autonomi. Con tale provvedimento legislativo, quindi, si cerca di ridurre, almeno in parte, la distanza in termini di conciliazione vita-lavoro tra lavoro dipendente e autonomo.

La legge delega il governo ad adottare entro dodici mesi dall’entrata in vigore del provvedimento un decreto legislativo volto ad ampliare le prestazioni di maternità riconosciute alle lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata. Nello specifico, al fine di incrementare le prestazioni legate al versamento della contribuzione aggiuntiva per gli iscritti alla gestione separata, il governo dovrebbe ridurre i requisiti di accesso alle prestazioni di maternità, incrementando il numero di mesi precedenti al periodo indennizzabile entro cui individuare le tre mensilità di contribuzione dovuta, nonché introduzione di minimali e massimali per le medesime prestazioni.

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L’attacco di Leadsom a May sui figli, se le donne perpetuano gli stereotipi (e si fanno male)

Corriere della sera – La 27 ora – 10 luglio 2016 – Maria Silvia Sacchi

Le donne per prime non voglioni rinunciare al “potere” della maternità. Ma generare una vita non rende per forza migliori. Ci sono cattive madri e cattivi padri. Saper accettare i limiti è una forza

L’attacco di Andrea Leadsom (a destra nella foto) e Theresa May, che non potrà essere migliore di lei alla guida del governo inglese perché May non ha avuto figli al contrario di Leadsom che ne ha tre, dice molte cose importanti su cui è necessario riflettere.

La prima è che sono le donne per prime ad avvalorare quell’equazione donna=mamma che poi inchioda tutte le altre al tema della maternità. È il ragionamento che sta alla base del diverso tasso di occupazione femminile nel mondo, e in particolare in Italia dove ha un lavoro retribuito (cioè fuori casa) meno di una donna su due. Se sei donna, sarai mamma, quindi farai fatica a dedicarti al lavoro con tutta la tua dedizione (tranne casi sporadici), quindi ti offro un posto di lavoro e uno stipendio inferiore. Ma se le donne guadagnano meno degli uomini quando nasce un figlio saranno loro a restare a casa per occuparsene (un quarto si dimette dal lavoro per questo). Insomma, un circolo vizioso che non si riesce a interrompere.
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Stasera parte l’IRON MAN, con SNOQ? Torino, anche i Padri Parzialmente Scremati

Questa sera parteciperà all’IRON MAN, gara goliardica in tre discipline presso +Spazio4 (Via Saccarelli 18 ore 17:00) anche Roberto, autore del blog “Padri Parzialmente Scremati”, un blog divertente e ironico, che mostra come stiano pian piano nascendo, accanto alle molte culture e visioni della maternità, anche nuove e stimolanti visioni della paternità…

Roberto descrive così l’idea del blog

“Il blog nasce qualche mese dopo la nascita del mio primo figlio, con la voglia di raccontare in maniera scanzonata e un po’ eccentrica la vita dei padri. Basta pensare che i figli portino con il loro avvento solo cose pallose. Basta pensare solo alle responsabilità. Ogni cosa che giunge nella nostra vita, vista nella prospettiva corretta, può essere divertente e anche interessante.
Chiudere un passeggino, cambiare un pannolino. Star svegli la notte o preoccuparsi per la prima recita dei bimbi è una cosa normale e molto spesso più divertente di quel che si pensa.
Avere dei bimbi fa entrare in una comunità nuova dove il parco giochi diventa più interessante di un nuovo social network. E scoprire che tutti, ma proprio tutti, sono come te parzialmente scremati è una scoperta che in parte cambia la vita!”

https://padriparzialmentescremati.blogspot.it/ son anche su FB cerca: Padri Parzialmente Scremati