«Dottoressa per favore si tiri giù le mutande» Candidata umiliata al concorso per magistrati

Corriere della sera – La 27 ora  31 gennaio   Monica Ricci Sargentini

A raccontare l’episodio le trema ancora la voce. Per la rabbia. Cristiana Sani, 30 anni, laureata in Giurisprudenza e volontaria in un centro antiviolenza a Massa Carrara racconta alla 27sima ora quello che è successo venerdì 26 gennaio alla prova di concorso per magistrato che si è tenuta a Roma. «Non posso ancora credere che sia successo — dice esterrefatta —. Finché non provi la violenza su di te non capisci del tutto. Mi hanno chiesto di tirarmi giù le mutande due agenti di polizia penitenziaria. E siccome non volevo farlo mi hanno detto: “Dottoressa ma cos’ha il ciclo?”».

Com’è andata esattamente?
«Eravamo in tantissimi al concorso per le prime due ore dalla dettatura della traccia non ci si può alzare per andare ai bagni, poi solo per settore. Quando chiamano il mio settore io mi alzo e vado in bagno. Un poliziotto penitenziario invita le ragazze dietro di me a cambiare fila e usare i servizi all’esterno ma loro preferiscono rimanere dove sono. Allora il poliziotto si è sganciato la cintura dove teneva la pistola e ha detto: “Bene fatelo voi il mio lavoro”. Un atteggiamento che mi era sembrato strano. Poi ha chiamato due poliziotte. Una delle due ha detto: “Avete freddo? Non vi preoccupate adesso ci pensiamo noi a scaldarvi”.

Leggi il resto »