Cosa resta di Se non ora quando e perché le femministe si sono divise

L’Espresso 9 dicembre 2015 – Luca Sappino

Il dibattito sulla maternità surrogata è solo la parte pubblica dello scontro che ha spaccato il movimento. Tra divergenze politiche, personalizzazione e troppo trasversalismo

“Se non ora quando – factory” prende le distanze dall’appello contro «l’utero in affitto» lanciato da “Se non ora quando – Libere”. Basterebbe già questo per raccontare le divisioni del fronte del femminismo in Italia, a poco meno di cinque anni da quello che poteva sembrare, e per certi versi è sicuramente stato, un momento d’oro, le piazze del 13 febbraio 2011 che si riempivano di donne. Leggi il resto »

Se non ora quando? – LA STORIA

Che libertà – Il coraggio di essere donne 13/09/2015
di Rita Cavallari e Simonetta Robiony

1° Puntata: tutto ebbe inizio con Di Nuovo

Siamo nella primavera del 2009. Una serie di scandali che riguardano direttamente il premier Berlusconi scuotono l’opinione pubblica. Nel giugno arrivano le dichiarazioni dell’escort Patrizia D’Addario. L’impressione è enorme. Viene alla luce un sistema di potere maschile nel quale le donne possono farsi largo solo usando, come moneta di scambio, avvenenza e disponibilità. Candidature al Parlamento, cariche e funzioni pubbliche sono distribuite sulla base dell’aderenza a questo modello. Colpisce lo scarto rispetto alle aspettative e alla realtà delle italiane che, nonostante le pesanti condizioni materiali, hanno conquistato autonomia e senso del proprio valore. Leggi il resto »

La Spagna scende in piazza..e noi???

Laura Onofri

Stamattina leggo un tweet di Luisa Rizzitelli:
“Ieri in Spagna contro la #violenzasulledonne. In Italia nemmeno una Ministra PO. Organizziamoci.”

L’enorme manifestazione a Madrid (Più di 100.000 persone hanno sfilato nelle vie della capitale spagnola) per chiedere misure urgenti sulla violenza contro le donne, mi ha fatto tornare in mente la manifestazione del 13 febbraio, che non era stata indetta per combattere questa emergenza, ma più in generale per chiedere che l’Italia diventasse un Paese per donne, senza discriminazioni e in cui la parità fosse effettiva, concreta e non solo sulla carta! Leggi il resto »

Le donne hanno perso ? … o sono uno dei pochi movimenti ad uscire vincenti dal XX secolo?

Ne parleremo in una riunione del nostro Comitato

MERCOLEDI’ 28 ottobre ore 21
in via Cernaia 30 – 4 piano (suonare Libertà e Giustizia)

Il tema vedrà l’introduzione di Bice Fubini, di cui, qui di seguito, trascriviamo l’abstract.

“Il titolo dell’articolo dell’Espresso –copertina con le Femen perché i seni vendono bene…- ci dice che ovunque restano discriminazioni, inoltre ciò sarebbe accettato dalla coscienza comune.

Il testo dell’articolo, ed in specie le persone intervistate, contraddicono questa affermazione. Leggi il resto »

Donne, il femminismo 
ha perso?

Inchiesta di Sabina Minardi – L’Espresso 12 ottobre

Mezzo secolo di femminismo, ma le discriminazioni non sono scomparse. Sul lavoro, in famiglia, in politica, ovunque. E, soprattutto, la coscienza comune sembra a torto darle per scontate

Scendono per strada, scandiscono slogan, sfidano le consuetudini sotto gli occhi increduli dei maschi. E glielo urlano in faccia “We will win”: vinceremo. Tremate tremate, le streghe son tornate. Solo al cinema, però. In “Suffragette” di Sarah Gavron, che ha aperto il London Film Festival: un film che rievoca le prime lotte per l’emancipazione femminile, con Helena Bonham Carter, Carey Mulligan e Meryl Streep nel ruolo di Emmeline Pankhurst, l’attivista che guidò il movimento suffragista inglese all’inizio del secolo scorso. Eroine affascinanti, disposte a perdere se stesse pur di guadagnare diritti alle altre. Reclamandoli insieme, a voce alta. Leggi il resto »